Escursione: le rogge/waalweg di Merano

Domenica 12 aprile, la SUSAT e la SAT di Cognola organizzano un’escursione lungo le rogge/Waalweg di Merano (BZ).
Le rogge (Waalweg) sono canali d’irrigazione realizzati, anche alcuni secoli fa, per irrigare i campi coltivati. Lungo questi canali si snodano dei sentieri che servono per controllare e mantenere (da parte del guardiano/Waaler) il sistema d’irrigazione. Oggi questi sentieri, i Waalweg, sono anche bellissime passeggiate per escursioni nella natura. L’escursione che si propone, ha lo scopo di scoprire e ammirare la conca di Merano, percorrendo due dei più famosi Waalweg della zona: quello di Marlengo/Malringer e quello di Lagundo/Algunder.
La roggia, costruita in leggera pendenza dal punto di derivazione sino allo sbocco in un altro corso d’acqua, è normalmente posizionata nella parte più alta dei campi e dei terrazzamenti, al fine di permettere l’irrigazione per gravità degli stessi. Gli eventuali ostacoli incontrati lungo il percorso (ammassi rocciosi, corsi d’acqua, ecc.), sono superati grazie a piccole gallerie, ponti canale, tratti intubati, ecc.: anche il sentiero, in questi tratti, è posizionato su aeree passerelle o sovrapposto al ponte canale.

IL PERCORSO
Si prende il treno della Val Venosta alla stazione di Merano (09:46): dopo appena 5 minuti, alla seconda fermata (la prima è quella di Algund/Lagundo), si scende a Marling/Marlengo (q. 370 m ca.). Qui inizia la nostra passeggiata.
Dalla stazione si imbocca il ripido sentiero che ci porta a raggiungere la roggia di Marlengo (dislivello 100 m ca. – tempo intermedio 20 min.): questo è l’unico tratto ripido, il resto del percorso è semipianeggiante. Percorreremo la passeggiata (lunghezza totale 4,5 km ca. – tempo intermedio 1h 30 min.) in leggerissima salita verso Töll/Tel, immersi prima in mezzo ai frutteti e poi nel bosco, passando sopra l’abitato di Forst/Foresta, dove si trova l’omonima e famosa birreria (brauerei). Questo Waalweg è posto dapprima lungo il versante orientale e quindi settentrionale della montagna: pertanto tende ad essere più freddo, rispetto a quello successivo. Lungo il percorso si incrocia l’alta via di Marlengo (Marlinger Höhenweg): da lì a poco si raggiungerà il termine di questo primo Wallweg (q. 500 m ca.), in prossimità delle opere di presa della centrale elettrica di Tel, realizzate a fine ‘800 su progetto dell’ing. Oscar von Miller (il fondatore del Deutsches Museum di Monaco di Baviera).
Attraversata la statale della Val Venosta, si percorre un tratto della pista ciclabile (lunghezza 600 m ca. – tempo intermedio 20 min.), coincidente con l’antica Via Caludia Augusta. Imboccato il sentiero della roggia di Lagundo (caratteristico portale in legno), si percorrono le pendici meridionali del Gruppo di Tessa sino a Quarazze, alternando i tratti in mezzo ai frutteti a quelli nel bosco, con ampie vedute sulla piana meranese. Il percorso (lunghezza totale 5,2 km ca. – tempo intermedio 2h 00 min.) è sovente sovrastato da piccoli castelli e manieri che dominano la valle. Nell’ultimo tratto si scende leggermente nel bosco per attraversare poi un torrente su un grande ponte metallico sospeso e arrivare all’imbocco (q. 400 m ca.) della passeggiata Tappainer (lunghezza 2,2 km ca. – tempo intermedio 1h) che ci porterà, al termine di una breve discesa scalinata, sino in centro a Merano (q. 330 m ca.). Da qui si raggiungerà il parcheggio, attraversando a piedi l’abitato di Merano (lunghezza 2 km ca. – tempo intermedio 30 min.)
Lungo ambedue i Waalweg e anche lungo la passeggiata Tappainer sono presenti alcuni punti di ristoro.

NOTE STORICHE
La roggia di Marlengo, complessivamente, è lunga 12 km. Costruita 250 anni fa, ancora oggi percorre in gran parte il canale originario, che deriva le sue acque dal fiume Adige, ammodernato con una canalizzazione in cemento risalente agli anni ’50.
La roggia di Lagundo fu invece realizzata nel XIV secolo, sfruttando sempre le acque provenienti dal fiume Adige, nello stesso punto in cui viene derivata l’altra roggia. Il primo tratto della roggia è attualmente interrato, mentre il resto del percorso rispecchia quello originario, anche se ammodernato nelle strutture di contenimento.
La passeggiata Tappainer è una delle più famose passeggiate altoatesine, con splendida vista panoramica sui tetti della città di Merano e sul Burgraviato. Lungo la passeggiata Tappeiner la vegetazione mediterranea incontra quella alpina e quindi è anche considerata una delle più belle passeggiate d’Europa, abbellita da una grande varietà di specie vegetali, come querce da sughero, ulivi, pini, bambù, magnolie, agavi e fichi d’india. Il percorso è dedicato al medico di cura dott. Franz Tappeiner, di Lasa in Val Venosta,  e viene chiamato anche la “corona di Merano” ovvero la “tribuna del Burgraviato”. Fu Tappainer stesso a fare costruire questo sentiero pianeggiante lungo il monte soleggiato sopra Merano, in modo che gli ospiti, venuti a Merano per farsi curare, potessero percorrere il sentiero senza fare tanta fatica. Nel 1893 il dott. Tappeiner, in occasione del 50° anniversario della sua promozione, mise a disposizione quasi 30.000 fiorini, per la costruzione di questa passeggiata. Come ringraziamento, a novembre dello stesso anno, quando la passeggiata fu inaugurata ufficialmente, fu installato un busto del donatore, fatto di marmo di Lasa.

NOTE
Dislivello: in salita 130 m ca. – in discesa 170 m ca.
Lunghezza: percorso totale 16,5 km ca.
Difficoltà: T – turistico
Tempi di percorrenza: ca. 6 ore

Pranzo al sacco. Abbigliamento adeguato alla stagione (zaino con giacca a vento e pile) e al percorso (si consigliano le scarpe basse da trekking). Si consiglia di portare almeno due litri di acqua a testa.

Ritrovo per la partenza: Piazzale ex Zuffo ore 08:00 (sotto cavalcavia) – Il viaggio si effettua con mezzi propri – A Merano parcheggeremo le vetture in Piazzale Prader (coordinate navigatore 46.674279, 11.149528).

Costi: i non soci devono pagare all’atto dell’iscrizione 5 € per copertura assicurativa. Si ricorda che il 31 marzo scadeva il termine per rinnovare l’iscrizione al CAI / SAT mantenendo la copertura assicurativa: pertanto i soci che non hanno ancora provveduto a rinnovare l’iscrizione, sono tenuti a pagare i 5 € per l’attivazione della copertura assicurativa aggiuntiva.

Informazioni e iscrizioni:
* per la SUSAT A.E. Gian Marco Richiardone entro giovedì 09 aprile 334.8012399
* per la SAT di Cognola d A.E. Matteo Santoni entro martedì 07 aprile presso la sede

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