Rifugio Taramelli

La SUSAT, dai primi anni del 1960, ha in affidamento il Rifugio ai Monzoni “Torquato Taramelli“, di proprietà della SAT. Il rifugio è situato a quota 2.045 m in Val dei Monzoni, una laterale della Val San Nicolò, sopra Pozza di Fassa, in pratica una laterale della Val di Fassa, nel cuore delle Dolomiti trentine.

Attività al rifugio

Presso il rifugio la SUSAT, in collaborazione con il gestore Nicola, organizza diverse attività culturali e ricreative. Per ulteriori informazioni visita il sito del rifugio, oppure consulta la pagina “Attività estive”.

Vacanza – lavoro al rifugio

Il rifugio e’ affidato ad un gestore professionista (dall’estate 2005 Nicola Albertini, socio della Sezione, nonche’ ex vicepresidente) affiancato da un assistente in cucina, che nella conduzione del rifugio si avvale anche della collaborazione gratuita di soci e di volontari, sotto forma di gruppi di lavoro settimanali nei mesi di luglio e agosto. La SUSAT offre ai propri soci, ma anche ad altri ai soci CAI e SAT, interessati ad una esperienza di lavoro in montagna, l’opportunita’ di poter collaborare, con la formula del lavoro volontario, alla gestione di questo rifugio nelle Dolomiti. Secondo un calendario di turni settimanali, gruppi fino a quattro persone raggiungeranno il rifugio per collaborare nella conduzione. Sara’ il gestore ad affidare loro i compiti da lui individuati. Trattandosi di lavoro volontario non e’ previsto alcun compenso economico al di la’ del vitto e dell’alloggio gratuito. Nei momenti liberi non mancheranno le opportunita’ per fare interessanti escursioni nei dintorni e vivere una settimana a stretto contatto con la montagna. Chi fosse interessato a questa esperienza, che dà la possibilita’ di lavorare e di conoscere da vicino una delle attivita’ di chi vive di montagna, puo’ contattare in uno dei seguenti modi la SUSAT, per richiesta di ulteriori informazioni o per concordare il periodo in cui si rende disponibile per una collaborazione nella conduzione del rifugio:

  • Nicola Albertini, gestore rifugio:
    • tel: 0461.910121
    • cell: 340.2781536
    • cell rifugio: 360.879719
    • email: vacanzalavoro@rifugiotaramelli.it
  • SUSAT: cell. +39 3348012399 (con segreteria)  info@susat.it, direttivo.susat@gmail.com

FAQ sulle vacanze-lavoro al rifugio

Di seguito si riportano le risposte alle piu’ frequenti domande che, negli ultimi anni, abbiamo ricevuto in merito alle vacanze-lavoro.

  1. In che periodo si svolge l’attivita’?
    Il periodo di volontariato al rifugio si svolge nel periodo di apertura del rifugio, da giugno a settembre.
  2. Sono da solo, posso partecipare?
    Ma certo! Anzi, potrebbe essere l’occasione per conoscere nuove persone.
  3. Che attivita’ dovro’ svolgere al rifugio?
    L’attività è molto varia: dalle pulizie, alla cucina, al servizio ai tavoli, il tutto per un periodo da concordare con il gestore, in funzione delle esigenze della gestione e delle proprie. Comunque è anche una vacanza!
  4. Quanto mi pagano?
    Non è prevista nessuna remunerazione! È una vacanza-lavoro basata su uno scambio: attività volontaristica di supporto al gestore in cambio di vitto e alloggio e possibilità di gestirsi il tempo libero in montagna. Unico requisito è l’iscrizione ad una sezione del CAI o della SAT.
  5. Dove dormiro’?
    La sistemazione è presso il rifugio, normalmente in camerata con gli altri volontari che partecipano alla gestione. I servizi base ci sono tutti, compresa la possibilità di fare la doccia.
  6. Non sono uno studente universitario e quindi non posso partecipare?
    Non è necessario essere universitari per partecipare all’iniziativa. Basta la voglia di fare questa nuova avventura! L’unico requisito formale richiesto è l’iscrizione al CAI/SAT.
  7. Cosa mi devo portare come bagaglio?
    Il rifugio si trova a 2046 m, quindi il tempo può essere molto vario, dal sole che brucia all’improvvisa nevicata.
    Per tutti i giorni è meglio avere con sé abbigliamento comodo da poter utilizzare nelle varie attività di gestione del rifugio (pantaloni, magliette, scarpe da ginnastica) e qualche capo d’abbigliamento più pesante (pile) per la sera e le (purtroppo!) giornate di brutto tempo.
    Per l’attività in cucina è necessario avere qualcosa per coprire la testa tipo cappellino, foulard o bandana.
    Per il tempo libero l’attrezzatura da montagna: scarponcini, ma anche materiale da roccia potranno essere utilizzati durante le escursioni o arrampicate nei dintorni del rifugio.  Non dimenticarti macchina fotografica e qualche buon libro!
    Non vale comunque la pena di caricarsi eccessivamente di vestiti, perché c’è abbondante acqua calda prodotta da fonti rinnovabili e la lavatrice viene usata quotidianamente.
    Il rifugio si raggiunge solo a piedi, quindi è necessario venire con uno zaino.