PROGRAMMA:
Ritrovo alle ore 6:30 al piazzale Zuffo di Trento sotto il cavalcavia, da dove partiamo con le macchine in direzione Val Senales in Alto Adige fino al Lago di Vernago / Vernagt-Stausee, che raggiungiamo in circa 1 ora e mezza. Parcheggio a pagamento. Il Lago artificiale è stato creato da una diga terminata nel 1963 e alimenta la centrale idroelettrica di Naturno.
Una volta parcheggiato al Lago di Vernago a 1.690 metri circa, si sale per una stradina asfaltata fino al Maso Tisa (1.814m) dove inizia il sentiero n. 2 che sale fino al Rifugio Similaun al Giogo Basso / Niederjoch (3.019 m) che raggiungiamo in circa 3 ore e mezza.
Dopo il Maso Tisa, si supera un cancelletto di legno e si sale sul sentiero nel bosco con a fianco un torrente di acqua. Poi, si arriva ai pascoli superiori e non ci sono più alberi. Il sentiero prosegue alternando tratti comodi ad altri un po’ più ripidi, ma sempre con pendenze abbastanza regolari fino ad arrivare ad una vasta pietraia. Qui il sentiero diventa più ripido e sale per la pietraia con numerosi tornanti fino ad arrivare ad una serie di cengie, dove in alcuni punti ci sono i cavi per tenere con la mano. Dopo una strettoia e l’ultima curva finalmente arriviamo al Rifugio Similaun!
Il Rifugio Similaun è stato costruito nel 1898 ed è situato sul confine fra Val Senales in Italia e Ötztal in Austria. Da qui si apre uno stupendo panorama sul ghiacciaio della Cima Similaun (3.597 m) e sulle cime circostanti, sia in Italia che in Austria.
Inoltre, la zona è nota per il ritrovamento di Ötzi, “L’uomo del Similaun,” nel 1991. Il posto dove Ötzi era stato trovato si chiama Hauslabjoch, si trova 230 metri verticali sopra il Rifugio Similaun e dal Rifugio è raggiungibile a piede in 1 ora e 20 minuti circa. (Non forma parte dell’itinerario odierno proposto.) Si tratta del corpo di un essere umano di sesso maschile risalente all’Età del Rame conservatosi come una mummia grazie alle particolari condizioni climatiche all’interno del ghiacciaio, che era parzialmente sciolto quando Ötzi era stato trovato. Studi recenti gli attribuiscono un’età tra 5300 e 5200 anni. Attualmente, è conservato a Bolzano, al Museo Archeologico dell’Alto Adige, in una struttura visitabile che mantiene le condizioni di conservazione e permette l’osservazione.
Dopo una sosta al rifugio (possibile mangiare al rifugio), iniziamo il rientro che è sullo stesso percorso dell’andata.
NOTE: Itinerario per escursionisti esperti in quanto il dislivello è importante e sono presenti alcuni tratti di sentiero attrezzato. Percorso in quota che richiede passo fermo, sconsigliato a chi soffre di mal di montagna. Circa 6 km di salita con dislivello intorno ai 1.300 metri circa.
DIFFICOLTA’: EE
TEMPO DI PERCORRENZA: circa 7 ore (soste escluse)
DISLIVELLO: 1.300 metri circa
LUNGHEZZA: 12 km circa
ATTREZZATURA ED ABBIGLIAMENTO: pranzo al sacco (possibilità di pranzare al rifugio), consigliato portare acqua perché dal Lago di Vernago fino al Rifugio non ci sono punti di ristoro, abbigliamento adeguato alla stagione e all’altitudine.
COSTI A CARICO DEI PARTECIPANTI: costo per autovettura 30 Euro, da dividere sui passeggeri, ad eccezione dell’autista. Anche da dividire il costo del parcheggio.
TERMINE ISCRIZIONI: le iscrizioni verranno chiuse sabato 8 agosto alle ore 12:00.
RITROVO: domenica, 9 agosto 2026 alle ore 6:30 al parcheggio Zuffo sotto il cavalcavia.
INFO E ISCRIZIONI: entro le ore 12:00 di sabato, 8 agosto 2026 al cellulare SUSAT tramite messaggi WhatsApp o SMS (3348012399), accompagnatore sezionale Jonathan Bibee e accompagnatori A.E. Massimo Pezzedi. Solo soci SUSAT/SAT/CAI.
Ricordiamo infine che prendere parte all’escursione comporta l’accettazione del regolamento delle escursioni della sezione, consultabile sul sito www.susat.it.