PROGRAMMA:
Ritrovo alle ore 6:00 al piazzale Zuffo di Trento sotto il cavalcavia, da dove partiamo con le macchine in direzione Val Martello in Alto Adige fino al parcheggio a pagamento subito dopo l’Albergo Enzian / Alpengasthof Enzian, che raggiungiamo in circa 2 ore.
Una volta parcheggiato a 2.050 metri circa, seguiamo il sentiero n. 37 che prosegue con pendenza moderata per il bosco fino all’incrocio con il sentiero n. 31. Girando a sinistra prendiamo il sentiero n. 31, che presto ci porta oltre al limite del bosco e continuiamo a salir prima per pendii erbosi, poi per una grande petraia fino ad arrivare ai tornanti che salgono alla Cima Rossa fra i detriti rocciosi. Lungo questa parte del sentiero verso la cima ci sono alcuni tratti ripidi dove c’è il cavo per tenere con la mano. Ci vuole un passo fermo senza soffrire di vertigini. Finalmente dopo circa 3 ore arriviamo alla Cima Rossa a 3.033 metri! Dalla vetta si apre una vista panoramica spettacolare a 360° su una buona parte del Parco Nazionale dello Stelvio. Possiamo vedere verso nord il Lago di Gioveretto, vicino al punto di partenza, poi verso sud la Vedretta di Grames con la Punta Martello, le Cime Venezia e il bellissimo Gruppo Ortles-Cevedale, per fortuna ancora con dei ghiacciai. Sulla cima facciamo una bella pausa meritata prima di proseguire verso il Rifugio Martello.
Dalla Cima Rossa scendiamo per lo stesso sentiero fino all’incrocio in mezza della petraia, dove proseguiamo a sinistra per il sentiero 37A. Con un continuo saliscendi il sentiero attraversa una zona rocciosa circondata da ghiacciai in alto e tanti corsi di acqua in basso. Dopo circa 2 ore arriviamo al Rifugio Martello (2.610 m), dove meteo permettendo possiamo fare una breve sosta prima di tornare al parcheggio.
Scendiamo dal Rifugio Martello seguendo il sentiero n. 103 e poi n. 40, passando sopra la bellissima vecchia diga, poi per il Rifugio Nino Corsi (2.256 m) e il ponte sospeso sopra la Gola del Rio Plima prima di ricongiungere con il sentiero n. 37 per chiudere l’anello e scendere alle macchine.
La vecchia diga in Val Martello è una storica struttura in pietra costruita a mano dal 1891 al 1893 per proteggere la valle da un’esondazione della Gola del Rio Plima e del lago glaciale che si trovava più vicino a monte molti anni fa. Rappresenta una testimonianza di archeologia industriale e ingegneria in alta montana. Nel suo punto più alto, la diga raggiunge un’altezza di circa 19 metri. È stata recentemente restaurata nel 2024.
NOTE: Solo soci SUSAT/SAT/CAI con numero limitato di partecipanti. . Itinerario solo per escursionisti esperti in quanto il dislivello è importante e sono presenti alcuni brevi tratti di sentiero attrezzato. Percorso lungo in quota che richiede passo fermo, sconsigliato a chi soffre di mal di montagna.
DIFFICOLTA’: EE
TEMPO DI PERCORRENZA: circa 7 ore e mezza (soste escluse)
DISLIVELLO: 1.250 metri circa
LUNGHEZZA: 15 km circa
ATTREZZATURA ED ABBIGLIAMENTO: portare acqua perché dal parcheggio fino al Rifugio non ci sono punti di ristoro. Abbigliamento adeguato alla stagione, alle previsioni meteo e all’altitudine. Meteo permettendo, potrebbe essere la possibilità di fermarsi brevemente al Rifugio Martello da dove inizia la discesa finale, ma sarà dopo la pausa pranzo.
PRANZO: al sacco
Meteo permettendo, potrebbe essere la possibilità di fermarsi brevemente al Rifugio Martello da dove inizia la discesa finale, ma sarà dopo la pausa pranzo.
COSTI A CARICO DEI PARTECIPANTI: costo per autovettura 50 euro, da dividere sui passeggeri, ad eccezione dell’autista. Da condividere anche il costo del parcheggio.
TERMINE ISCRIZIONI: le iscrizioni verranno chiuse sabato 3 ottobre alle ore 12:00.
RITROVO: domenica, 4 ottobre 2026 alle ore 6:00 al parcheggio Zuffo di Trento sotto il cavalcavia.
INFO E ISCRIZIONI: entro le ore 12:00 di sabato, 3 ottobre 2026 al cellulare SUSAT tramite messaggi WhatsApp o SMS (3348012399), accompagnatore sezionale Jonathan Bibee e accompagnatori A.E. Massimo Pezzedi. Solo soci SUSAT/SAT/CAI con numero limitato di partecipanti.
Ricordiamo infine che prendere parte all’escursione comporta l’accettazione del regolamento delle escursioni della sezione, consultabile sul sito www.susat.it.


