Itinerario: Dall’abitato di Foza (q. 1.100 m) seguiremo dapprima la strada principale e poi la forestale Foza – Meletta sino al bivio (q. 1.140 m – 20′ ca.) con il sentiero 860 che sale nel bosco, dapprima ripido e poi con numero si tornanti sono a superare il limite del bosco e affacciarsi ai grandi pascoli del Monte Miela. Raggiunta la malga Meletta di Foza (q. 1.705 m – 2h 10′ ) si prosegue con un lungo traverso sino alla forcella alle pendici del Monte Spil che permette di accedere alla dorsale del Monte Fior, raggiungendo così la cima dello steso (q. 1.824 m – 2h 40′): la conformazione dei rilievi e la ridotta copertura boschiva consentono di godere di meravigliosi panorami. Lungo il percorso sono ben visibili le particolari conformazioni rocciose affioranti dal terreno denominate “Città di Roccia” e i resti dei cruenti scontri che qui ebbero luogo durante la Grande Guerra, in particolare le trincee dalla caratteristica forma a greca, ben individuabili sui versanti delle Melette. In queste zone sono ambientati i primi capitoli del libro “Un anno sull’Altopiano” di Emilio Lussu. Si prosegue quindi lungo la dorsale per scendere sino alla Selletta Stringa posta a quota 1.790 m e da qui imboccare il sentiero che ci porta, percorrendo una trincea ricavata tra i calcari grigi, sino al Monte Castelgomberto (q. 1.771 m – 3h 10′) e al suo monumento di vetta. Si prosegue per arrivare a Malga Lora (q. 1.640 m – 3h 30′) e quindi, rientrando nel bosco si segue il sentiero sino a imboccare la strada forestale dello Xomo. A quota 1.576 (3h 45′) m circa, all’inizio della Val Vecchi si lascia la strada per imboccare il sentiero che una volta attraversava un fitto bosco ma adesso scende in mezzo ai prati eredità della tempesta Vaia, sino a riprendere la strada forestale Foza – Melette (q. 1.150 m – 4h 20′) e rientrare a Foza (5h).
Partenza: ore 7:00 parcheggio Zuffo (sotto il cavalcavia – circa 1 ora 30 minuti di percorrenza in macchina – 89 km)
Dislivello: 830 m circa, 13 km
Durata: 5 ore circa (soste escluse)
Difficoltà: Escursione di tipo E (Escursionistico)*
Attrezzatura: calzature da montagna (si consiglia l’utilizzo di scarponcini taglio mid [sino alla caviglia]), abbigliamento adeguato alla quota e alla stagione. Consigliati i bastoncini telescopici
Pranzo: al sacco.
Costi a carico del partecipante: la partecipazione all’escursione è gratuita per i soci CAI/SAT. Per i non soci è previsto il versamento di 10 euro per l’attivazione dell’assicurazione giornaliera.
Costi di trasporto: 20 euro da dividersi tra i passeggeri (autista escluso)
Prendere parte all’escursione comporta l’accettazione in toto del regolamento delle escursioni della Sezione, consultabile alla pagina internet http: http://www.susat.it/attivita-2/regolamenti-susat/regolamento-escursioni/
Accompagnatori: ANE Gian Marco Richiardone – AE Roberto Calliari
Iscrizioni al numero SUSAT 3348012399 entro le ore 12.00 di giovedì 18 settembre per i non soci, entro le ore 12.00 di venerdì 19 settembre per i soci.
*E Escursionistico – Percorsi che rappresentano la maggior parte degli itinerari escursionistici, quindi tra i più vari per ambienti naturali. Si svolgono su mulattiere, sentieri e talvolta tracce; su terreno diverso per contesto geomorfologico e vegetazionale (es. pascoli, sottobosco, detriti, pietraie). Sono generalmente segnalati e possono presentare tratti ripidi. Si possono incontrare facili passaggi su roccia, non esposti, che necessitano l’utilizzo delle mani per l’equilibrio. Eventuali punti esposti sono in genere protetti. Possono attraversare zone pianeggianti o poco inclinate su neve residua.
Richiedono senso di orientamento ed esperienza escursionistica e adeguato allenamento.
È richiesto idoneo equipaggiamento con particolare riguardo alle calzature.


